È l’ultimo apputamento, prima della pausa estiva di agosto: daremo come sempre il massimo, anche perché chiudere questa prima fase della stagione con un buon risultato è proprio quello che ci vuole per andare in vacanza con il sorriso sul volto!

L’Hockenheimring ha ospitato ben 35 edizioni del Gran Premio di Germania: l’ultima volta si è corso qui nel 2014. Sebbene ormai da diversi anni non sia più il circuito dai lunghissimi rettilinei che si perdevano nella Foresta Nera, l’Hockenheimring offre comunque molti spunti interessanti: trazione e frenata sono due elementi chiave della pista, poiché i rettilinei iniziali si contrappongono al Motodrom, ossia l’ultima parte del circuito, molto stretta e guidata. Si tratta quindi di un tracciato dalla doppia anima. Il layout della pista si compone di 17 curve: 8 a destra e 9 a sinistra. 

Anche se in alcuni settori sarebbe opportuno non avere carichi verticali troppo elevati, la tendenza è quella di avere un set-up con un carico aerodinamico medio-alto. Questo permette ai piloti di affrontare al meglio l’ultimo settore, scivolando meno sull’asfalto liscio e gestendo così le gomme in maniera ottimale. Particolare attenzione meritano le power unit: qui i motori sono infatti messi a dura prova, perché vengono sfruttati a pieno regime per circa il 65% del giro. Ovviamente, da non sottovalutare la gestione degli pneumatici. Per il Gran Premio di Germania, Pirelli ha nominato esattamente le stesse mescole usate lo scorso weekend in Ungheria. Daniil Kvyat e Carlos Sainz avranno a disposizione 1 set di White Medium, 4 di Yellow Soft e 8 di Red SuperSoft.