Daniil Kvyat:

“Penso che Silverstone sia un altro evento classico del calendario di Formula 1: ha grande carattere e bisogna essere piuttosto audaci alla guida! Ha delle sezioni leggendarie, come la Maggots, la Becketts, la Stowe (curve 10-14)… e, naturalmente, non posso tralasciare la Copse (curva 9)! Di solito, sei quasi in pieno in quel punto e penso sia una sensazione fantastica! Bisogna poi essere abbastanza coraggiosi nell’affrontare la nuova sezione della Abbey. Le ultime tre curve, insieme alla 3 e alla 4, sono le più lente della pista. Tutto sommato, si tratta di un tracciato abbastanza tecnico. Un’altra cosa da tenere in considerazione è il vento, in quanto può variare molto durante la giornata”.

Carlos Sainz:

“Adoro andare a Silverstone, è uno dei miei circuiti preferiti insieme a Spa-Francorchamps. È una pista storica e impegnativa, questo è certo! Il giro inizia a gas spalancato e lo scorso anno riuscivamo a fare la prima curva in pieno, anche se questa volta penso sarà un po’ più difficile, avendo ancora più potenza. Anche la curva 2 è veloce, mentre prima di arrivare alla terza curva devi rallentare un po’: è molto facile bloccare lo pneumatico anteriore destro in questo punto. Sul rettilineo dopo la curva 5 si guadagna parecchia velocità e si può anche aprire il DRS, raggiungendo punte di 320 km/h. La curva 7 è un po’ complicata, in quanto è un lungo curvone a destra da affrontare in sesta marcia, nel quale continuiamo ad accelerare fino ad arrivare alle famose Copse – che anche quest’anno dovrebbe essere una curva da affrontare in pieno! – Maggots e Becketts. Mi piace molto questa parte del tracciato: ti dà una bella sensazione quando riesci a mettere insieme un buon giro! Dopo una bella gara in Austria, la scorsa settimana, spero di continuare a fare bene e lottare così per conquistare altri punti in quella che potrei definire un’altra “gara di casa” per me: non vivo molto lontano da Silverstone e passo molto tempo in Regno Unito”.