Il tracciato inglese è lungo 5,8 chilometri e il suo layout è composto da 18 curve, uno dei più tecnici in calendario. Ben noto ai piloti per le curve secche in successione, qui si corre con alto carico aerodinamico per avere quanta più precisione possibile in ingresso di curva. Come al solito, ci sarà da divertirsi nel vedere il balletto tra le S in successione, Maggots, Becketts e Chapel. Curve da alto carico adrenalinico.

Quello di Silverstone è forse il tracciato meno impegnativo per l’impianto frenante: pensate che i piloti passano appena l’8% del tempo sul giro con il piede sinistro sul freno. La natura “guidata” della pista e i curvoni ad ampio raggio, infatti, generano staccate poco impegnative. In caso di avverse condizioni meteo si potrebbe addirittura verificare un eccessivo raffreddamento dell’impianto: il fenomeno del glazing. Per questo weekend di gara, Pirelli fornirà gomme Orange Hard, White Medium e Yellow Soft. Quelli assegnati da Pirelli, obbligatori per la gara, sono 1 set di Hard e 1 di Medium. La Scuderia Toro Rosso ha scelto la stessa strategia di pneumatici per i propri piloti: Kvyat e Sainz avranno a disposizione 2 set di Hard, 3 di Medium e 8 di Soft.

Da queste parti, come nella maggior parte delle cittadine inglesi, gli automobilisti sono accolti da cartelli che invitano a guidare lentamente e con attenzione: il classico “Silvertsone – Please Drive Carefully”. Chiaramente ognuno, in strada, di noi rispetta le regole, compresi i piloti… che però poi, una volta in pista, possono scatenarsi e guidare “Fast”!