Oltre 340.000 mila persone hanno varcato i cancelli del circuito di Silverstone dal giovedì alla domenica. Per gli sportivi, il decimo round del campionato del mondo è stato spettacolare, con emozioni a non finire, tra cui anche la lotta serrata per la prima posizione a cui abbiamo assistito nelle fasi finali.

Per i tifosi della Toro Rosso c’è stato meno da entusiasmarsi, considerando che quello inglese si è rivelato essere un fine settimana particolarmente duro e complicato. I piani del venerdì prevedevano la valutazione di alcune nuove componenti aerodinamiche, oltre al consueto lavoro delle prove libere. Sfortunatamente, la giornata non è filata liscia, con Pierre che ha avuto un problema sulla sua power unit. Il sabato è stato caratterizzato da un grande incidente per Brendon, causato da un cedimento della sospensione: in via precauzionale, abbiamo tenuto in garage anche la vettura di Pierre per dei controlli accurati sulla sua monoposto e poi abbiamo deciso di cambiare la sospensione anteriore tra le FP3 e le qualifiche. È stata una grande sfida, ma i nostri ragazzi ce l’hanno fatta in tempo: la vettura di Pierre era pronta per l’inizio della Q1!

Il gran caldo ha reso la vita poco agevole nei garage, ma i meccanici e i nostri colleghi della Honda sono andati avanti imperterriti nel ricostruire la vettura di Brendon con un nuovo telaio, così da avere due vetture in pista per la gara di domenica. Il neozelandese sarebbe dovuto partire dalla pit-lane, ma la sua gara è durata appena un giro, a causa di un connettore allentato sulla power unit.

Pierre ha fatto una bella gara, riuscendo a risalire la china fino ai margini della zona punti. Lo abbiamo tutti applaudito quando ha dimostrato, ancora una volta, di essere un gran combattente, mettendo nel mirino la Force India di Sergio Perez, con l’obiettivo di strappargli l’unico punto che viene assegnato per la decima posizione. Sfortunatamente, i commissari hanno ritenuto Pierre un po’ troppo duro e così gli hanno inflitto una penalità di 5 secondi che lo ha fatto scivolare dal decimo al tredicesimo posto in classifica.

Anche se c’erano giusto un paio di giorni tra la fine del weekend di gara austriaco e l’inizio di quello inglese, i nostri piloti avevano un’agenda particolarmente fitta d’impegni. Il mercoledì prima del GP di Gran Bretagna, è diventato ormai tradizione il “Clay Day” di Wings for Life, un evento nel quale tutti e quattro i piloti della Red Bull si cimentano nel tiro a piattello, una novità assoluta sia per Pierre che per Brendon. Entrambi i nostri piloti hanno colto l’occasione di visitare il quartier generale della Honda F1, che sorge proprio a Milton Keynes. Lì hanno incontrato lo staff riunito in sala mensa, rispondendo alle loro domande e scattando insieme delle foto, per poi fare un tour della struttura, nella quale vengono effettuati i lavori sulle power unit e sulle batterie.

E con Silverstone, il trittico di gare consecutive è giunto al termine. I nostri meccanici e ingegneri potranno prendersi una pausa e godersi un weekend a casa. Ma il lavoro continua, perché ci sono ancora altre due corse da disputare prima della pausa estiva ufficiale della F1. Anche per i piloti ci sarà ancora tanto da fare, incluse le sessioni al simulatore per imparare il tracciato tedesco di Hockenheim, dove si correrà tra meno di due settimane.