Carlos e Daniil, quindi, sono abituati a lavorare insieme e per questo siamo fiduciosi che si motiveranno a vicenda dentro e fuori la pista, così da continuare a lottare per la zona punti grazie al pacchetto competitivo a loro disposizione. Ci sarà certamente da divertirsi per il resto dell’anno con questi due ragazzi: andiamo, si torna in pista!

Carlos Sainz:

“Quello che più mi colpisce durante il fine settimana in Spagna è l’incredibile folla sulle tribune che non smette un attimo di supportare i piloti spagnoli: è una sensazione fantastica! Uno dei miei ricordi più belli dello scorso anno è legato proprio a questa pista. Dopo aver terminato il giro di qualifica, la gente festeggiava il mio quinto posto: durante il mio giro di rientro avevo un gran sorriso stampato sul volto… un momento che non dimenticherò mai! La pista la conosciamo molto bene, avendo già disputato qui molti giorni di test. La curva 1 mi ricorda la battaglia con Kvyat, lo scorso anno, per la nona posizione: alla fine sono riuscito a superarlo proprio in quel punto. Direi che la curva 3 è molto impegnativa: si affronta quasi in pieno e devi anche tenere in considerazione la direzione del vento. Ricordo che lì ho sorpassato Hulkenberg, Raikkonen e Massa all’esterno: è incredibile essere affiancati a circa 260 chilometri orari, sapendo che se ci si tocca, la tua gara finisce lì! Nelle curve 4 e 5 è facile arrivare al bloccaggio delle ruote anteriori. Mi piace molto la curva 9, la più veloce di tutto il circuito: affrontarla durante le qualifiche regala sensazioni fantastiche. Nell’ultimo settore è importante preservare gli pneumatici, in particolare quelli posteriori, e quando sei in curva 16 per inserirti sul rettilineo, devi sempre fare i conti con tanto sovrasterzo, perché lì sei quasi in pieno. Non vedo l’ora che inizi il mio Gran Premio di casa!

Daniil Kvyat:

“Barcelona è una di quelle piste che conosco molto: qui ho provato tante volte, sin da quando ero un ragazzino. La prima curva è un buon punto per sorpassare, mentre la curva 3 è piuttosto lunga, sembra interminabile. Mi piace la curva 9, la più veloce del tracciato, direi che è la mia preferita su questa pista. L’ultimo settore è piuttosto tortuoso, lento e richiede parecchia tecnica. Anche se lo conosciamo molto bene, questo non è un circuito facile e molto dipende dal set-up. Devi riuscire a impostare la vettura per ottenere un buon compromesso tra le sezioni veloci e quelle lente, quindi decidere se vuoi che la macchina abbia più sovrasterzo o più sottosterzo… Dunque, chi riesce a lavorare meglio sotto questo profilo potrà fare una buona gara, ma è sempre una sfida. Quanto alla città, Barcelona mi piace tanto. Ho vissuto qui vicino per un anno e mezzo e mi piace molto questa zona e la Spagna in generale. Penso che parlare spagnolo mi aiuti, ci sono tante persone che mi supportano ed è sempre bello potergli parlare”.