“Sappiamo più o meno a cosa andremo incontro nel resto della stagione: tenere d’occhio McLaren e Force India”, ha detto lo spagnolo. “A seconda della pista, potremmo essere tra la quarta e la settima squadra. A Budapest, abbiamo visto che eravamo il sesto o settimo team nelle prove libere, ma poi abbiamo inaspettatamente ribaltato la situazione con una buona qualifica, e siamo stati poi in grado di lottare con la McLaren, in gara. I team di centro gruppo sono davvero molto vicini a noi: oltre a questi due team c’è la Williams. È appassionante.”

Come sempre qui in Germania, il set-up della macchina darà molto da fare a piloti e ingegneri. “Per quanto riguarda questo fine settimana, stiamo pensando al tipico compromesso tra carico e velocità massima”, ha spiegato lo spagnolo. “Non so quanto carico dovremo togliere all’ala posteriore per essere sicuri di non perdere troppa velocità e di essere in grado di superare. Dobbiamo essere sicuri di poter dribblare il traffico, ma di avere anche abbastanza ala posteriore per essere veloci nell’ultimo settore. È una situazione complessa”.

In generale, a Carlos piace questo tracciato: “L’ultima volta che ho guidato qui ero in Formula 3, nel 2012, e mi piace perché è una pista vecchia scuola, con un po’ di banking e alcune curve strette, oltre a bei cordoli da poter sfruttare. Mi sono divertito in passato e quindi su una F1 dovrei farlo ancora di più”.

A differenza del suo compagno di squadra, Daniil ha già corso qui con una monoposto di Formula 1, due anni fa. “Fu un buon fine settimana nel complesso, con buone qualifiche (era ottavo), anche se non ho poi avuto l’opportunità di finire la gara”.

“Siamo arrivati alla seconda gara in altrettante settimane e l’Ungheria non è proprio andata benissimo, quindi sono totalmente concentrato su quello che sarà un intenso programma di lavoro col team, per assicurarci condizioni migliori qui a Hockenheim”, ha aggiunto.

Bisogna dire che Daniil ha avuto momenti difficili da quanto è tornato alla Scuderia Toro Rosso, ma il russo si è dimostrato molto professionale, mantenendo la calma e continuando a lavorare: “Io e i miei ingegneri dobbiamo solo mantenere un approccio costruttivo nel nostro modo di lavorare, cercando di creare insieme una buona base che ci consenta di andare più veloce”, ha detto. “Abbiamo bisogno di rimanere concentrati e sono sicuro che potremo tirar fuori delle buone prestazioni e poi andrà tutto bene. La pausa estiva è positiva, soprattutto per me: dopo quanto successo, sarà un bene staccare la spina per un po’. Ma per adesso, la cosa importante è cercare di fare una buona gara qui, prima della pausa estiva”.