Sul circuito cittadino di Baku la storia insegna che può succedere di tutto, in qualunque momento. E la gara di ieri non ha fatto certo eccezione. Essere competitivi, tenersi lontano dai guai e cercare di approfittare di ogni occasione che si presenta sono gli elementi base per fare bene in Azerbaijan. Lo sanno bene i nostri ragazzi Pierre Gasly e Yuki Tsunoda, che, fin dalle prime prove libere del venerdì, sono riusciti a portare in pista una vettura con un buon passo, in grado di stare sempre lì davanti con i migliori.

Pierre, in particolare, ha fin dalle prime battute avuto un buon feeling con la vettura e con il suo assetto di base, tanto da fare solo delle piccole modifiche tra una sessione e l’altra per una messa a punto generale. Sabato mattina ha anche ottenuto il giro più veloce nelle Libere 3, lasciando intendere che aveva un asso nella manica che avrebbe provato a giocare in qualifica. E, in effetti, così è stato: Gasly è agevolmente arrivato fino alla Q3 per poi conquistarsi sul campo il quarto posto, ossia la seconda fila dello schieramento, a soli due millesimi dalla Red Bull Racing di Max Verstappen, davanti a lui. Domenica, Pierre è arrivato in pista elettrizzato al pensiero di lottare per un buon piazzamento. Allo spegnimento dei semafori, lo scatto è stato buono. Pierre ha difeso a lungo la sua quarta posizione, nonostante si sia ritrovato a gestire un piccolo problema con la Power Unit che – da metà gara in poi – gli ha tolto potenza sul lungo rettilineo di 2,2 chilometri. Alla ripartenza, dopo la bandiera rossa causata dallo sfortunato ritiro di Max Verstappen, Pierre era ancora quarto: ha fiutato il podio, in quel momento nelle mani di Leclerc, e ha dato vita a due giri finali incandescenti. Ha ingaggiato un duello duro ma leale con il monegasco, con un controsorpasso da cineteca, a cui ha strappato la posizione, tagliando così il traguardo in terza posizione, regalandosi così la soddisfazione del terzo podio in carriera, tutti conquistati con il nostro team.

La ciliegina sulla torta l’ha messa il nostro giovane pilota giapponese, Yuki Tsunoda, che è riuscito a tagliare il traguardo in settima posizione, portando punti importanti al team che consentono a Scuderia AlphaTauri di issarsi al quinto posto nel Mondiale Costruttori. Per Yuki, il Baku City Circuit era una novità assoluta, perché non aveva mai avuto occasione di correre lì prima d’ora. La sua curva d’apprendimento è stata molto ripida: ha iniziato il weekend seguendo alla lettera le richieste dei suoi ingegneri e già nella seconda ora di prove si era avvicinato alle prestazioni di Pierre. In qualifica ha confermato le sue doti velocistiche e – per la prima volta nella sua carriera – è riuscito ad agguantare l’ingresso in Q3. Approfittando della penalità inflitta a Norris, è partito dalla P7 e nella prima parte di gara è stato in lotta con Fernando Alonso. Dopo la bandiera rossa, Yuki è ripartito sesto, ma nella mischia degli ultimi giri ha perso un paio di posizioni. Tuttavia, è riuscito a tagliare il traguardo al settimo posto, firmando così il suo attuale miglior risultato in Formula 1 dopo appena sei gare.

Continua quindi il bellissimo trend positivo per la Scuderia di Faenza che si conferma scopritrice di talenti e fucina di grandi professionisti. I due podi del 2019 (in Germania con Kvyat 3° e in Brasile con Gasly 2°), la vittoria del 2020 a Monza con Pierre trionfatore, e il terzo posto di ieri a Baku del francese sono il segno tangibile di una crescita che si consolida e che pone la squadra come protagonista del midfield della Formula 1 di oggi!

 

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