Questo fine settimana il Circus fa tappa in uno dei circuiti vecchio stile che piacciono tanto ai tifosi e anche ai piloti. Suzuka è un mix di curve lente – come l’Hairpin – e pieghe velocissime come la 130R. Il layout della pista si compone di 18 curve, dieci a destra e otto a sinistra, ed è lunga 5,8 chilometri. Per la natura del tracciato, il sistema di recupero d’energia a Suzuka sarà particolarmente importante: qui i sistemi ibridi garantiscono una potenza elevata, quantificabile, nelle simulazioni, in circa 3 secondi al giro. Insomma, tutto deve funzionare alla perfezione se non si vuole rimanere indietro!

Per questo round del campionato, il fornitore unico di pneumatici ha nominato le mescole più dure della sua gamma, esattamente come la scorsa settimana in Malesia. Carlos Sainz e Daniil Kvyat potranno contare su una gestione leggermente diversa delle mescole: Kvyat avrà 4 set di Hard e 2 di Medium, mentre Sainz ne avrà 3 di entrambi. Stessa scelta per quanto riguarda le gomme Soft: 7 set per ognuno.

Cosa aspettarci dall’appuntamento in Giappone? Sarà una gara impegnativa: la power unit, a Suzuka, è particolarmente importante e gira al massimo regime per circa il 65% del giro. Inoltre, sul grande rettilineo di 1,2 chilometri, si va a tutto gas per quasi 15 secondi di fila… Potenza e trazione saranno le parole chiave per il Gp del Giappone.