Un’altra stagione è dietro l’angolo: come valutate il rapporto tra la Honda e il nostro team?
TT: “Quella del 2020 è la nostra terza stagione consecutiva con questa squadra e non vediamo l’ora di iniziare. Sin da quando abbiamo cominciato a lavorare insieme, nell’inverno del 2017, è stato immediatamente chiaro a tutti noi della Honda che avevamo a che fare con un team che voleva condividere tutto, persino comprendere la cultura lavorativa giapponese. È una vera partnership e fin dalla stagione 2018 abbiamo raccolto i primi risultati. Lo scorso anno, nella sua ultima stagione come Toro Rosso, il team ha registrato il suo miglior risultato dal 2008, con il terzo e il secondo posto ottenuti rispettivamente in Germania e in Brasile”.

Quali fattori hanno portato a questa progressione?
TT: “Questi risultati sono arrivati grazie ai miglioramenti sul telaio, sull’aerodinamica e sulla PU. Ma tanto si deve anche all’eccellente rapporto lavorativo: ogni problema è stata un’opportunità per imparare qualcosa e ogni successo è stato condiviso tra tutti noi. Lo scorso anno, fornire due squadre – parte della stessa famiglia, collegate da Red Bull Technology – ci ha permesso di accelerare il nostro sviluppo e sarà così anche quest’anno. Per tirare fuori ancora più potenza dalla nostra PU, tutti hanno lavorato duramente nelle nostre strutture di Sakura, in Giappone, e di Milton Keynes, nel Regno Unito. Ma, chiaramente, la potenza non è nulla senza l’affidabilità e quest’anno si preannuncia ancora più impegnativo, in quanto il calendario sarà il più lungo di sempre in F1, con 22 gare”.

Possiamo fare ancora meglio quest’anno?
TT: “Le regole tecniche relative alla PU non sono cambiate molto rispetto allo scorso anno. Pertanto, siamo riusciti a fare progressi sulla base dell’esperienza acquisita con tutte e quattro le vetture durante il 2019. Credo che si possa fare un passo avanti e il nostro obiettivo è ottenere risultati ancora migliori di quelli dello scorso anno. In qualsiasi sport, le proprie prestazioni possono essere giudicate solo se paragonate a quelle dei concorrenti. Quindi, fino a quando non si comincerà a correre, sarà impossibile prevedere quanto si potrà fare bene. Sono sicuro che il nuovo nome, Scuderia AlphaTauri, susciterà molto interesse. E so che tutti condivideranno lo stesso spirito combattivo che abbiamo avuto in questi primi due anni insieme”.