È stato ribadito più volte nel tempo, ed è tutt’ora vero: siamo l’obiettivo finale per tutti quei talenti scelti dalla Red Bull e portati avanti attraverso il programma di formazione nelle categorie propedeutiche alla Formula 1. Giovani saliti così a bordo del “pulmino” sul quale sperano di trovare la loro “strada per la F1”.


(Pierre Gasly durante il Test 03 di Formula, a Barcelona)

Si tratta un programma piuttosto impegnativo: solo i migliori possono farsi strada. È quasi inevitabile: non tutti i cinque nomi annunciati avranno un futuro come piloti da Gran Premio, ma avranno comunque avuto una grande occasione di brillare sulle scene mondiali. Molti nomi del passato che non hanno ottenuto un sedile su una vettura Toro Rosso, hanno comunque proseguito brillantemente la loro carriera nel mondo delle corse.

Dei cinque giovani del 2017, tre di loro si daranno battaglia in Renault 2.0: l’olandese Richard Verschoor, che si sta già tenendo impegnato in alcune gare della Toyota Series in Nuova Zelanda, sarà il compagno di squadra dell’americano Neil Verhagen. I due correranno nel campionato firmato Renault contro l’inglese Dan Ticktum. Queste tre sono le nuove leve nel Junior Programme, mentre il finlandese Niko Kari è pronto a iniziare il suo secondo anno con la Red Bull, correndo nella competitiva GP3 Series. Pierre Gasly, campione in carica della GP2, inizia il suo quarto anno in questo programma e correrà nella Terra del Sol Levante, nella Super Formula Japan.


(Da sinistra: Niko Kari and Richard Verschoor)

La nostra attuale line-up, con Daniil e Carlos, così come quella di Red Bull Racing, arriva proprio dalla scuola del Junior Programme e basta poco per capire quanto stia andando bene. Non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo ai nuovi piloti del Red Bull Junior Team per questo 2017.