Carlos ha girato con costanza, ottenendo il settimo tempo in Q1 e poi l’ottavo nelle ultime due parti della sessione. Il suo compagno di squadra, Max Verstappen, è stato ugualmente competitivo, riuscendo ad essere il quarto più veloce in Q1. Tuttavia, durante la Q2 ha fatto un errore alla curva 4 che lo ha fatto scivolare giù fino alla dodicesima posizione, ponendo fine alla sua giornata di lavoro. Ma nulla sembra turbare la calma del ragazzo olandese, il cui obiettivo dichiarato è quello di conquistare punti domani in gara. Sainz condivide la quarta fila della griglia con la Red Bull di Daniel Ricciardo, mentre Verstappen si trova sulla piazzola esterna della sesta fila, a fianco della Sauber di Felipe Nasr.

Durante i test invernali, una delle domande più ricorrenti era quella relativa al vero potenziale dei campioni in carica della Mercedes. Beh, chiaramente, non lo avevamo ancora visto, perché oggi Lewis Hamilton ha conquistato la pole position con estrema facilità, metaforicamente con il braccio appoggiato fuori dal finestrino. Non solo l’inglese era oltre mezzo secondo più veloce del compagno di squadra Nico Rosberg, ma ha staccato di un secondo e mezzo il terzo classificato, Felipe Massa sulla Williams. Lo stato di forma della Ferrari visto in inverno appare abbastanza realistico, con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen quarto e quinto, mentre Valtteri Bottas, che si è lamentato di un forte mal di schiena, ha portato la sua Williams tra i primi sei.

“Un pizzico d’avventura”, così Carlos ha descritto le sue prospettive per il Gran Premio e quella frase vale probabilmente anche per i piloti più esperti, considerando che il round d’apertura della stagione è sempre imprevedibile. L’Albert Park è una di quelle piste dove la prima curva può spesso essere teatro di incidenti ed è altamente probabile l’ingresso della Safety Car, sia con la vettura reale che con la procedura di Virtual Safety Car, che sarà segnalata con le tabelle lampeggianti “VSC” sparse sul tracciato.

Il probabile ingresso in pista della Safety Car vorrebbe dire che, anche se questo è un circuito molto esigente dal punto di vista dei consumi, con un paio di giri lenti è possibile percorrere l’intera distanza di gara senza ansie su questo fronte. Per quanto riguarda le gomme, si potrebbe scegliere una strategia ad una sola sosta, ma lo scenario più probabile è quello che ne prevede due. Che l’avventura abbia inizio!