E oggi, Carlos ha effettivamente fatto “Muchos” giri: 58 in totale, 8 in meno rispetto alla distanza complessiva prevista per il Gran Premio di Spagna. Il suo compagno di squadra, Max Verstappen ne ha fatti tre in meno. I nostri ingegneri, dunque, hanno raccolto dati per 113 giri da analizzare in vista di domani. L’olandese è stato il sesto più veloce nelle PL2, con Carlos Sainz nono.

Dopo i primi quattro appuntamenti extra europei, l’argomento principe della prima tappa nel Vecchio Continente è quello degli aggiornamenti e del miglioramento delle performance. Il nostro direttore tecnico, James Key guarda le cose in prospettiva: “Abbiamo alcuni sviluppi del telaio per Barcellona, ma è solo un primo step a cui seguiranno ulteriori upgrade nelle prossime gare”.

Oggi la temperatura in pista è stata più alta rispetto al previsto, tanto che l’asfalto ha toccato anche i 50 gradi e, su un circuito ben noto per non essere gentile con gli pneumatici, questi saranno nuovamente un fattore chiave per le strategie del weekend. Pirelli ha portato le mescole dure e medie per affrontare al meglio la superficie abrasiva della pista, caratterizzata da lunghe curve che infliggono elevati carichi alle gomme.

Questa è la 25esima edizione del Gran Premio di Spagna che si svolge su questa pista, una delle preferite per effettuare dei test anche in passato, quando c’erano poche restrizioni per fare le prove tra un Gran Premio e l’altro. E, anche quest’anno, due dei test pre-stagionali si sono svolti qui. Ciò significa che tutte le squadre hanno dei punti di riferimento per fare dei confronti con le prestazioni odierne.

Non è cambiato molto nella parte alta della classifica, dove Lewis Hamilton resta il più veloce per la Mercedes, al termine della giornata, con il suo compagno di squadra Rosberg terzo. A dividere le due Frecce d’Argento è stato Sebastian Vettel con la sua Ferrari, mentre Raikkonen si è piazzato quarto. Daniil Kvyat, con la sua Red Bull, ha ottenuto il quinto tempo proprio davanti a Max.