James Key:
Sapevamo già che c’erano un paio di elementi del circuito di Hockenheim che non sarebbero stati adatti a noi rispetto ad altri team, soprattutto il lungo rettilineo del secondo settore, sul quale conta tanto la potenza del motore. Le squadre che dispongono di motori con specifiche 2016 hanno ottenuto buoni risultati nel corso delle ultime gare e questo si poteva vedere chiaramente su un circuito come questo.

Abbiamo portato un nuovo aggiornamento aerodinamico per questa gara e sembra aver funzionato bene, speriamo di poterne tirare fuori altro potenziale nelle prossime gare. Durante il fine settimana abbiamo imparato molto da questo upgrade, che sembra svolgere esattamente il compito per il quale è stato sviluppato.

Prove Libere
Abbiamo dovuto fare i conti con una lunga serie di test, quindi la maggior parte delle Libere 1 è stata impiegata per la verifica delle performance dei vari upgrade, dato che abbiamo installato alcune nuove componenti sulla vettura. A quel punto ci è sembrato chiaro che avremmo avuto un bel po’ di lavoro da portare avanti. Nelle Libere 2 abbiamo mantenuto un discreto ritmo, anche se in effetti non eravamo ancora dove volevamo. Nello specifico, il Settore 3 alla fine del giro si è dimostrato decisamente problematico, forse a causa della temperatura delle gomme, difatti un paio di altre squadre hanno riscontrato in quel settore la nostra stessa difficoltà. Dovevamo lavorare ancora per migliorare i nostri tempi sul giro. Conoscevamo la complessità del Settore 2, così per provare ad equilibrare maggiormente tra loro i nostri intertempi, abbiamo cercato di correre con l’ala posteriore più scarica nella ricerca di una maggiore velocità di punta. Comunque, il ritmo sul lungo periodo, in particolare con Daniil,sembrava abbastanza buono. Alla fine della giornata ci siamo sentiti in grado di poter raggiungere la forma giusta, se fossimo riusciti a risolvere i problemi legati al terzo settore.

Qualifiche
Le Libere 3 sono andata bene, anche se è abbiamo iniziato a vedere il palese vantaggio delle vetture motorizzate Mercedes: è stata una lotta molto serrata con la Force India, la Williams e anche con la McLaren. Eravamo ben consapevoli di dover affrontare una qualifica molto combattuta e che avremmo dovuto vedere fino a che punto saremmo stati in grado di arrivare. Purtroppo, proprio in qualifica, il buon stato di forma che Daniil aveva espresso fino a quel momento, per qualche ragione non è venuto fuori.Ha avuto qualche problema nel suo ultimo run in Q1, e così non ha avuto la possibilità di sfruttare l’ultimo tentativo, ed è stato eliminato. È stata una sorpresa e questo ha pesato sulla sua posizione in griglia. Con Carlos, non abbiamo disputato una buona sessione: nel Settore 2 eravamo lenti e abbiamo perso circa mezzo secondo a favore dei nostri diretti avversari, abbiamo anche perso un po’ di tempo nel Settore 1, nonostante da quel momento la macchina si sia dimostrata molto competitiva nel terzo settore. Abbiamo chiuso con la 13° piazza, che è poi diventata la 16° sulla griglia, in seguito alla penalità che Carlos ha subito per aver rallentato un altro pilota durante le qualifiche. Così siamo partiti nelle retrovie, ma con la voglia di giocarsi il tutto per tutto in gara.

Gara
La gara è stata alquanto difficile. La partenza è stata buona con entrambe le vetture: abbiamo previsto una strategia a tre stop, sebbene la scelta delle due soste fosse la predominante tra gli altri team, ma sapevamo di dover ricorrere a qualcosa di diverso. Le tre soste ci sono sembrate un po’ più sicure per la gestione delle gomme, ed è stato difficile capire se le Soft o le Supersoft fossero le più adatte per la gara. Nei primi due stint, Carlos è rimasto bloccato due volte dietro a Massa ed ha avuto difficoltà a superarlo. Non riuscendo a liberarsi del brasiliano ha finito per perdere tempo nei confronti degli inseguitori. Purtroppo ci sono state anche alcune complicazioni per il primo pit con entrambi i piloti, poiché non siamo riusciti ad estrarre i dadi velocemente, come di consueto. È strano ed è la prima volta che ci troviamo di fronte ad una problematica del genere e sicuramente nei prossimi giorni dovremo esaminarla attentamente. I piloti hanno perso diversi secondi e così nel secondo stint sono ripiombati proprio in mezzo al traffico, vanificando il margine guadagnato prima della sosta. Quindi dopo il primo pit-stop la priorità è divenuta la gestione del traffico nel tentativo di farci spazio tra gli avversari. Non è stato sufficiente e così, anche se questa è solo la terza volta durante la stagione, non siamo andati a punti, ed è la prima volta che non riusciamo a dare il meglio per dei problemi non legati alle vetture. Un fine settimana decisamente frustrante.

Prima della pausa valuteremo con attenzione cosa fare per affrontare nel migliore dei modi l’ultima parte della stagione. Abbiamo ancora alcuni sviluppi da apportare alle vetture e dobbiamo fare in modo di risolvere alcuni dei problemi riscontrati ad Hockenheim. Possiamo farlo, ma è anche necessario concentrarsi per colmare alcune delle lacune sulla nostra macchina.