Presentazione GP Ungheria 2020 con Pierre Gasly della Scuderia AlphaTauri
Pierre Gasly:

“Potrei riassumere i miei due weekend in Austria così: prima gara, buon risultato. Ho chiuso settimo e segnato punti. Seconda gara: ottima qualifica, sono entrato in Q3 e poi partito settimo in griglia, ma il risultato finale è stato deludente. Subito dopo la partenza mi hanno colpito, danneggiando fondo e altre parti della vettura, impedendomi di correre con il mio ritmo. La cosa positiva è che Daniil è riuscito a conquistare un punto, anche se mi aspettavo di poter fare meglio partendo settimo.

Complessivamente, in questi primi due appuntamenti ho avuto delle buone sensazioni. Certo, c’è ancora tanto da lavorare se vogliamo stare costantemente tra i primi dieci. Come inizio non c’è male e abbiamo già avuto modo di vedere dei progressi alla vigilia della seconda gara. Per il GP della Stiria abbiamo montato una nuova ala anteriore che ci ha aiutato molto in termini di prestazioni. Adesso dobbiamo continuare a lavorare sodo e muoverci nella giusta direzione. Il programma di sviluppo del team prevede ulteriori novità nelle prossime settimane che ci consentiranno di lottare con i nostri avversari nel gruppo centrale.

Per quel che riguarda la vita nel Paddock, è stata un’esperienza insolita in queste condizioni speciali. C’è molta meno gente e ci si muove più rapidamente nel paddock, ma la differenza più grande è l’assenza del pubblico: c’è molto meno brusio attorno e l’atmosfera è meno vivace. Onestamente, per noi piloti non è poi così male avere meno persone nel paddock, perché ci consente di avere un po’ più di tempo libero. Possiamo riposare di più e avere maggiore energia quando si tratta di guidare. Ma l’atmosfera è certamente diversa, non è la stessa di sempre.

Adesso si corre in Ungheria. Notoriamente si dice che qui ci si gioca tutto in qualifica, il sabato. In parte è vero, ma non è come a Monaco, perché all’Hungaroring ci sono dei punti in cui è possibile superare. Comunque, è una delle mie piste preferite, è molto scorrevole e per me è sempre uno dei momenti clou della stagione. Rispetto all’Austria, in termini di setup, sarà completamente diverso: vedremo come andremo su una pista più tortuosa e con meno rettilinei, penso che potrebbe adattarsi meglio al nostro pacchetto”.

 

Presentazione GP Ungheria 2020 con Daniil Kvyat della Scuderia AlphaTauri
Daniil Kvyat:

“Nelle ultime due settimane in Austria ho vissuto emozioni molto diverse tra loro. Dopo la prima gara ero molto deluso da me stesso, in quanto avrei potuto conquistare dei punti importanti. Ma ho dovuto mettere da parte la frustrazione per concentrarmi sul secondo round, nel quale avevamo del potenziale per entrare in Q3 sabato, ma sono stato bloccato da un altro pilota e sono rimasto fuori.

Questo episodio ha reso più impegnativa la mia gara: sono partito da dietro, ma sono soddisfatto per come io e il team abbiamo gestito tutto. Ci mancava un po’ di ritmo, ma nonostante questo ci siamo difesi bene, siamo rimasti lucidi e abbiamo portato a casa un punto in condizioni difficili. Dunque, sono abbastanza soddisfatto.

Tra le due gare siamo riusciti a fare dei miglioramenti alla vettura, anche se può essere difficile da vedere, soprattutto quando migliorano anche gli altri e si gira sulla stessa pista in un lasso di tempo piccolo. Ci è mancato un po’ di passo, ma sentivo di aver tirato fuori il massimo dalla vettura e questo dà una certa soddisfazione al volante. Non so cosa aspettarmi questo weekend in Ungheria. Vedremo come si comporterà l’auto venerdì, poiché andremo su una pista completamente diversa dal Red Bull Ring. Spero avremo un po’ più di performance e potremo lottare di nuovo per i punti.

La vita in pista è sicuramente diversa, perché non è permesso fare molto al di fuori della propria bolla. Ma non mi lamento, perché ogni volta che salgo in macchina mi diverto davvero. È bello, siamo sempre molto concentrati sulle corse, non è affatto male. Ovviamente, dopo una bella gara la domenica, non ti resta che goderti una serata tranquilla. Ma non è così male con tutte le gare ravvicinate, è importante mantenere un buon ritmo”.