Brendon Hartley (Car 28):

“Ho corso diverse volte all’Hungaroring, sia in Formula Renault 2.0 che in 3.5. Ricordo di aver fatto anche una bella gara in LMP2. È un tracciato che mi piace e sul quale di solito vado bene. Dicono che dal punto di vista fisico, questa sia una delle piste più impegnative del calendario, perché non ci sono rettilinei dove poter riprendere fiato. Ma sono certo che il mio livello di forma fisica sia abbastanza alto da poter affrontare qualsiasi situazione, anche se questo fine settimana a Budapest dovrebbe fare davvero molto caldo. Le qualifiche saranno ancora più importanti del solito qui, a causa delle difficoltà di sorpasso, anche se non è stretto come a Monaco. Tuttavia, è un tracciato da elevato carico aerodinamico e dove la potenza dei motori ha un impatto minore.


Il pubblico è sempre stato grandioso all’Hungaroring. Anche durante le gare della Renault World Series, la folla è sempre stata fantastica e quindi sono sicuro che vivremo una bella atmosfera. La città è meravigliosa, ci sono stato in passato ed è stato piacevole. Dopo aver chiuso in zona punti a Hockenheim, farò del mio meglio per mantenere questo slancio e godermi la pausa estiva con delle buone sensazioni”.

Pierre Gasly (Car 10):

“Qui ho vinto in Formula Renault 2.0 nel 2013, sono arrivato secondo nel 2014 in 3.5 e in GP2 nel 2015, poi di nuovo primo, ancora in GP2, nel 2016: direi che è un tracciato sul quale vado bene. È una delle mie piste preferite, perché è molto tecnica e mi piace davvero tanto. Su un tracciato del genere è importante tenere un buon ritmo costante e con così pochi rettilinei, il pilota può veramente fare la differenza. In una curva che ti porta dritta dentro l’altra, è importante lasciar scorrere bene la vettura, perché se commetti un errore, questo si ripercuote anche sulle curve successive. Comunque, come a Monaco, i sorpassi qui sono piuttosto complicati da fare e quindi le qualifiche saranno più importanti del solito. Adoro correre su questo tracciato, perché ha un po’ tutti i tipi di curve, da quelle lente alle medie e veloci, oltre che a punti dove bisogna staccare duramente. Non vedo l’ora di affrontarlo su una monoposto di Formula 1: sarà un piacere assoluto! Mi aspetta un weekend estremamente caldo, ma non mi preoccupo, perché sono in una buona forma fisica, anche se finora è stata una stagione lunga e difficile. Sono ben preparato per affrontare queste condizioni e spero riusciremo a ottenere un buon risultato da portare con noi nella pausa estiva. Sarebbe psicologicamente importante per la squadra andare a punti e tutti lavoreremo sodo per raggiungere questo obiettivo. Adoro gareggiare, ma credo che la pausa sia una cosa positiva: tutti sono abbastanza stanchi e hanno bisogno di passare un po’ di tempo a casa con la propria famiglia. È il momento perfetto per tagliare la stagione a metà: io andrò in vacanza con i miei amici e coloro che mi sono vicini. Ma prima, andiamo a Budapest per dare il massimo!”