Pierre Gasly (Car 10):

“La prima volta che sono andato negli Stati Uniti è stato molto tempo fa, per una gara di kart a Las Vegas in cui arrivai terzo. Più di recente, sono stato ad Austin come terzo pilota della Red Bull Racing, ma non ho mai guidato su quel tracciato, quindi questo weekend sarà il primo. Sembra una pista veramente tecnica e la maggior parte dei piloti ritiene sia anche una delle più belle dell’anno. Non vedo l’ora che arrivi il mio primo weekend di gara lì. Lo scorso anno avrei gareggiato ad Austin, ma quel fine settimana coincideva con l’ultimo round del campionato Super Formula a Suzuka, in Giappone. Avevo la possibilità di vincere, ma la gara fu annullata a causa del maltempo: non fu uno dei migliori weekend per me. Nelle qualifiche in Giappone abbiamo visto che la nostra macchina ha fatto un buon passo avanti e anche il nostro passo gara era buono, quindi abbiamo fatto dei veri progressi e spero continueremo a farli negli Stati Uniti e in Messico”.

Brendon Hartley (Car 28):

“È passato un anno da quando ho debuttato in Formula 1 nel GP degli Stati Uniti. Sono davvero contento di tornare ad Austin, perché amo sia la città che il tracciato. Arriviamo da una prestazione davvero positiva in Giappone, dove abbiamo dimostrato di aver fatto dei passi avanti, e penso che punteremo a un’altra buona performance in qualifica, questa volta conquistando dei punti domenica. Il mio anniversario dal debutto in F1 è una piccola pietra miliare per me e coincide con il fatto che, per la prima volta in questa stagione, andremo su una pista sulla quale ho già corso a bordo di una monoposto di Formula 1. Per quanto riguarda il circuito, per essere un nuovo tracciato ha del carattere: tanti dislivelli e una prima sezione molto veloce che ha degli aspetti in comune con il “serpente” del Giappone. Non dimenticherò mai cosa vuol dire guidare per la prima volta una vettura di Formula 1, passando attraverso quella sezione si ha la sensazione che il collo venga strappato da sinistra e da destra. È uno dei settori più incredibili di tutto il calendario. L’intera pista ha una superficie un po’ sconnessa ed è molto tecnica”.

Sean Gelael (Car 38):

“Sono davvero felice ed entusiasta di poter tornare in macchina. Lo scorso anno ho disputato ad Austin le FP1, quindi conosco la pista, anche se in quella occasione era un po’ umida! L’ultima volta che sono stato al volante della vettura è stato nel test di Budapest, quindi non vedo l’ora di lavorare nuovamente con il team e speriamo che sia lo stesso anche per loro. Dopo il Giappone, la Toro Rosso sembra competitiva, quindi speriamo di poter mantenere questo slancio”.