Città del Messico è una delle più popolose città del mondo, con circa 8-9 milioni di abitanti. Facile capire perché c’è sempre una sorta di caos organizzato qui e, con una folla di oltre 200 mila persone attesa per domenica, bisogna armarsi di tanta pazienza quando ci si ritrova imbottigliati nel traffico. Le tribune saranno gremite e, considerando che in un punto il tracciato passa proprio sotto gli spalti, c’è da aspettarsi un’atmosfera davvero speciale!


(Foto: www.ahr.mx)

La gara sarà un vero e proprio spettacolo, con le monoposto che sfrecceranno ancora più veloci di quanto non facciano già a Monza. Questo è anche dovuto all’altitudine della pista: la bassa densità dell’aria ha un impatto minore sull’aerodinamica. Tuttavia, far lavorare bene i motori turbo in quota è sempre un’impegnativa sfida tecnologia e sarà quindi un aspetto interessante da tenere in considerazione.

Inutile provare a indovinare quale sarà, stavolta, il cappello che Pirelli farà indossare ai primi tre sul podio, domenica. Il sombrero messicano, una delle immagini più iconiche di questo paese, è stato già ampiamente visto in giro per il paddock: Max Verstappen e Carlos Sainz lo hanno già “adottato”.

Ieri, entrambi i nostri ragazzi hanno lasciato il vivace centro-città per la scenografica area attorno al lago Xochimilco, in compagnia del canottiere olimpico messicano – e atleta Red Bull – Patrick Loliger. In acqua, ad aspettarli, delle speciali imbarcazioni con i loro nomi, mentre la colonna sonora è stata offerta da una Mariachi Band.

Max e Carlos si sono allenati duramente per mantenere alta la frequenza cardiaca, cosa importante a questa altitudine, coinvolgendo i loro allenatori nel Padel Tennis, sport molto popolare in Messico e Sud America.