Gli Emirati Arabi Uniti ospitano il Gran Premio di Formula 1 dal 2009, anno della prima edizione del GP di Abu Dhabi e con quella di questo fine settimana, le volte sul circuito di Yas Marina saranno in totale nove. Il tracciato, costruito sull’isola artificiale di Yas, tra parchi a tema, campi da golf e hotel extralusso, è nato dalla matita del noto progettista Hermann Tilke, autore di numerosi altri autodromi che ormai sono diventati una tappa fissa del mondiale di Formula 1. 21 curve disseminate su un percorso di 5 chilometri e mezzo, dove Pierre e BrEndon saranno chiamati a destreggiarsi tra una grande varietà di cambi di direzione e rettilinei, con continue accelerazioni e frenate. I nostri ingegneri, data la tipologia della pista, per la STR12 prediligeranno un set-up di compromesso: si concentreranno sulle performance della vettura in trazione e le conferiranno un alto carico aerodinamico per percorrere al meglio le numerose curve lente, ma servirà anche una buona efficienza per raggiungere alte velocità di punta sul dritto. 55 giri e una lunghezza complessiva di 305,3 chilometri per provare chiudere la stagione con un sorriso sulle labbra. I sorpassi? Nonostante su questo circuito sia abbastanza complicato, speriamo di vederne tanti: di sicuro i punti più adatti a scavalcare gli avversari sono quelli in corrispondenza delle tre chicane.

Partiremo con la luce del sole, ma vedremo la bandiera a scacchi con quella dei riflettori: sì, perché qui l’inizio della gara è alle ore 17 locali, con la temperatura dell’asfalto che si abbasserà notevolmente nel corso della competizione. Quanto alle condizioni meteo, ad Abu Dhabi non piove quasi mai e anche per questo fine settimana le temperature dovrebbero aggirarsi su una media di 25 gradi. Avremo a disposizione le gomme Soft, le Supersoft e le Ultrasoft da montare sulla STR12 e a causa dell’asfalto piuttosto liscio del circuito di Yas Marina, l’usura e il degrado saranno più contenuti del solito.