Il ventenne giapponese fa parte dei programmi Junior Driver di Red Bull e Honda ed è attualmente in terza posizione nel campionato di Formula 1, dove milita con il team Carlin. Tsunoda ha ancora quattro gare per finire almeno al quarto posto nella categoria e potersi così candidare per una superlicenza F1. Per poter guidare durante una sessione di prove libere – e c’è una possibilità che ciò avvenga – Yuki dovrà percorrere 300 chilometri su una vettura di Formula 1. Per questo guiderà la nostra STR13 del 2018 il prossimo 4 novembre a Imola, proprio dopo il Gran Premio dell’Emilia-Romagna che si svolgerà proprio lì la domenica prima.

Yuki Tsunoda con la STR13 della Scuderia AlphaTauri - mobile

Prima della prova sedile, Tsunoda è stato accolto dal nostro Team Principal, Franz Tost, e da altri membri della squadra. Ha incontrato gli ingegneri e ha iniziato a familiarizzare con diversi aspetti dell’auto.

Per quanto riguarda il suo obiettivo di Imola, Yuki dice di non avere in mente di battere nessun record sul giro: La mia priorità principale è fare quei 300 chilometri, ha detto. “Non voglio rischiare di uscire di pista, perché più chilometri farò, più avrò la possibilità di capire la macchina. Quindi, la affronterò con calma. Ma sono fiducioso di poterlo fare e guiderò come faccio normalmente. Mi concentrerò sul mio lavoro, mentre mi godrò il primo giorno su una vettura di F1. Quando sarò seduto in macchina, in attesa del semaforo verde alla fine della corsia box, sono sicuro che sarò molto emozionato”.

Yuki Tsunoda arriva a Faenza alla Scuderia AlphaTauri - mobile

Una volta terminati i test, il focus principale di Tsunoda saranno gli ultimi due round della Formula 2, con quattro gare che si disputeranno in Bahrain tra la fine di novembre e inizio dicembre. “Come ho detto prima, il quarto posto è il mio obiettivo minimo, ma sono un pilota e come tale voglio vincere e arrivare primo. Sono sicuro che questo test di Formula 1 mi darà ulteriore motivazione e fiducia”.